Vignerons de Champagne

La regione dello Champagne, situata nel Nord-Est della Francia, si estende per circa 35.000 ettari e dista 150 km da Parigi.Tra dolci pendii e lussureggianti colline, si può intraprendere un’escursione tra le più suggestive del panorama vitivinicolo mondiale.

Essa comprende quattro dipartimenti: Marne, Aube, Aisne e Seine et Marne.

La resa media annua si attesta intorno a 1.900.000 ettolitri di vino.

La zona precipuamente vocata alla produzione si suddivide in cinque aree: Montagne de Reims, Vallée de la Marne, Côte des Blancs, Côte des Bar e Côte de Sézanne.

Il suolo della Champagne è formato da uno strato di terra arabile, che non eccede il metro di profondità, al di sotto del quale si trova un sedimento gessoso denominatocraie”. Le caratteristiche fisiche del gesso consentono il drenaggio dell’acqua, la conservazione del calore e la condensazione dell’umidità che viene rilasciata con gradualità. Questo terreno, pregno di sostanze minerali, è l’artefice del rinomato “bouquet” dello Champagne.

Queste sinuose colline (universalmente conosciute grazie ai blasonati marchi che hanno fatto la storia della regione) sono,altresì, coltivate con amore, dedizione e savoir-faire da un ragguardevole numero di piccoli produttori conosciuti con l’appellativo di vignerons.

PASCAL HÉNIN

Brut Blanc de Blancs             90/100

Perlage raffinato, persistente. Apertura al naso fruttata e fresca. In bocca, il tutto si tramuta in un gusto mandorlato suggellato da una piacevole mineralità. L’acidità è ben ponderata e si sposa sapientemente con la freschezza del prodotto. Nel complesso risulta uno Champagne ben strutturato.

DELOT

Brut Légende              89/100

Perlage fine, elegante. Note olfattive, gradevolmente fresche e fruttate, evolvono in un sapore di frutti rossi che pervade il palato. L’acidità risulta morbida e delicata. Corpo e struttura sono adeguati alla ricercatezza di questo Champagne. L’unica nota di demerito è costituita dalla persistenza: i sentori aromatici sbiadiscono assai repentinamente, senza conferire un’impronta significativa in bocca. S’intravede la possibilità di miglioramento e di crescita di questo prodotto.

L’ HOSTE PÈRE & FILS

Cuvée Prestige              92/100

Perlage ricercato e vellutato. Inebria le narici per la sua sensazione di freschezza e di pulizia, con stuzzicanti richiami di frutta fresca in sottofondo. In bocca si presenta con grande charme: un’acidità ben bilanciata ed un amabile retrogusto che rimanda ai frutti esotici. Un’encomiabile persistenza attribuisce un’aura di sofisticatezza a questo vino.

CHRISTIAN MULLER

Brut Millésime 2008             88/100

Perlage fitto e perpetuo. Una buona freschezza si apre a sentori speziati ed aromatici molto intesi. Molteplici gusti si alternano in bocca: frutta secca, spezie e mela nel finale; il tutto legato da una soave mineralità. La struttura del prodotto appare discreta a discapito della pienezza e della persistenza che risultano lievementescarne”.

GUY CHARLEMAGNE

Brut Reserve              92/100 

Perlage continuativo, fine, delicato. Un allettante aroma fruttato, unito ad un’amabile freschezza, si sprigiona dal calice. Al palato si percepisce come raffinato, classico, con un armonioso ed inconfondibile richiamo di frutta fresca. Si dimostra un vino pulito, capace di conservare il proprio stile, sorretto da una marcata struttura e da un apprezzato allungo nel finale.

XAVIER LORIOT

Cuvée Prestige            93/100

Perlage sofisticato, di persistenza. Le narici sono ,saccentemente, stimolate da un sentore fresco contornato da eteree note fruttate. In bocca si percepiscono il sapore della mela e della pera. L’acidità è consona, ma non aggredisce mai le pareti della bocca. Notevoli l’impronta ed il carattere di questo Champagne. Godibile la persistenza aromatica nel finale.

J.M. GOULARD

Esprit Octavie           94/100

Perlage soave ed intenso. Profumi estivi di frutta fresca si sposano con un‘amabile sensazione di pulito: questo è ciò che percepisce distintamente l’olfatto. Un gradevole gusto di pesca a pasta gialla colpisce il palato già al primo sorso. Acidità delicata e mai aggressiva. Nel complesso presenta una struttura ed un corpo ben delineati, decisi ed incisivi. La sua classe ed il suo stile imprimono un tratto distintivo al prodotto che, nel finale, lascia un suadente aroma in bocca.

MICHEL GENET

Brut Esprit            88/100

Perlage spiccatamente duraturo. Al naso si presenta armoniosamente fresco e fruttato, con sentori finali di lieviti. Al palato si avverte un‘ appagante sensazione fruttata che evolve verso il secco e l’aromatico. L’acidità appare mansueta, sorretta da un corpo e da una struttura degni di nota. Paga, però, nel finale dove diviene carente; la persistenza ed il retrogusto svaniscono all’istante. Un vino con delle potenzialità che, ad oggi, non riesce ad esprimere la sua sostanza. Confido nel futuro.

AUTRÉAU-LASNOT

Brut Reserve          93/100

Perlage prolungato. Floreale, fresco, pulito, con un sentore finale leggermente fruttato: queste sono le note olfattive che si stagliano sin da principio. Il sapore di frutta fresca degrada, nel finale,in aromi quasi esotici. Apprezzabile l’acidità che si coniuga con una mineralità marcata. Si dimostra un vino dotato di robustezza, nerbo ed un’ accentuata struttura.

DENIS CHAPUT

Brut Tradition          89/100

Perlage ricercato e duraturo. Frizzanti note floreali solleticano le narici. Un gusto di fiori, di frutti rossi si tramuta in un finale lievemente aromatico. Gradevole la dirompente acidità che non aggredisce, mai, il palato. Soddisfacenti la struttura ed il carattere. Peccato sia carente di quella sferzata d’intensità capace di conferire energia e sostanza al prodotto.

RAINETEAU GRIMET

Noir Tentation – Premier Cru         88/100

Perlage medio, con unapprezzabile continuità. Sentori freschi, particolarmente aromatici, si distinguono nettamente al naso. Un sapore speziato, assai intenso, lo caratterizza concludendosi con un richiamo alla tostatura. Accettabile l’acidità che, nonostante lo spessore, non infastidisce. La struttura e la persistenza sono piacevoli, ma l’assenza di profumi fruttati mina il risultato finale.

Questo “percorso degustativo” offre la possibilità di scoprire numerose realtà di nicchia esistenti nella Champagne.

Aziende che lavorano e producono vini atti a stimolare i sensi. Questi si rivelano, altresì, capaci di concorrere con i grandi marchi, pur conservando un volume di bottiglie contenuto. Alcuni di questi prodotti sono considerevolmente interessanti ed altamente competitivi.

Gli amanti delle bollicine francesi godono dell‘opportunità di scoprire,degustare ed apprezzare un mondo costituito da centinaia e centinaia di vignerons.