Fiano di Avellino & Greco di Tufo

La Campania con la sua rilevanza nel panorama vitivinicolo italiano, si compone di un territorio composto numerose cantine di piccole dimensioni; quasi sempre a conduzione familiare, in questa regione i vitigni internazionali non giocano alcun ruolo importante. La recensione segue una selezione dei migliori bianchi del territorio, rappresentati da due D.O.C.G. importanti: Fiano di Avellino e Greco di Tufo.

 

 

Antonio Caggiano

 

Fiano di Avellino 2016 Béchar        90/100

Da una base tipicamente mediterranea sprigiona aromi di fiori gialli, agrumi e fumo. In bocca si ritrovano sentori riconducibili alla mela, al limone e alla nocciola. È un vino in grado di trasmettere una buona freschezza, grazie alla spalla acida, che termina con una venatura dolce.

 

 

Benito Ferrara

 

Fiano di Avellino 2017 Sequenzha        92/100

Armonici sentori di fiori bianchi si sposano con note di albicocca, fiori di limone ed una traccia minerale. In bocca ritroviamo un’albicocca cremosa che, assieme alla salvia, al lime e ad un accenno minerale, libera un gradevole aroma esaltato dall’acidità.

 

Greco di Tufo 2017 Vigna Cicogna         92/100

Note di pesca, a pasta bianca, si alternano a sentori speziati che evolvono verso un finale solfureo. Il gusto di nettarine si sposa con sentori agrumati di piacevole intensità; in chiusura compare un tocco di salvia ed un accenno di miele. È un vino armonioso, con una buona persistenza ed un allungo degno di nota.

 

 

Cantine di Marzo

 

Fiano di Avellino 2016        91/100

Un mix di frutti maturi avvampa al naso dove spiccano aromi di pistacchio e miele. In bocca un perfetto sposalizio tra la pera ed il mandarino crea un sapore avvolgente ed invitante grazie anche ad una buona dose di mineralità. È un vino molto equilibrato, capace di trasmettere un’armonia di sapori e la necessaria freschezza.

 

Greco di Tufo 2016         92/100

Dal calice si elevano profumi che ricordano i fiori bianchi primaverili e le succose scorze di agrumi. In bocca si presenta avvolgente: un gusto di una pesca succulenta si sposa con una sfumatura di ananas per evolvere in un finale sapido. La robusta acidità garantisce un’ottima freschezza ed esalta i sapori fruttati.

 

 

Di Meo

 

Fiano di Avellino 2017         92/100

Sentori di salvia, pesca e limone stuzzicano, piacevolmente, l’olfatto facendo trapelare un finale vagamente gessoso. In bocca una pesca, delicata, si sposa con il gusto di litchi succulenti. È un vino fresco, dotato di grande equilibrio, posato, con una piacevole persistenza minerale.

 

Greco di Tufo 2017        91/100

Al naso si compone di un bouquet di lime e di frutti esotici con sfumature di banana. È un vino dotato di una forte carica aromatica che trasmette un sapore esotico anche al palato.  L’acidità, bilanciata, garantisce armonia, sobrietà ed eleganza.

 

 

Feudi di San Gregorio

 

Fiano di Avellino 2016 Pietracalda        92/100

Profumi mediterranei, che rimandano a sentori di camomilla e scorze di cedro, solleticano i sensi. La mineralità, invece, investe il palato con sapori avvolgenti di pompelmo e pera. È un vino che bilancia adeguatamente la sua vivacità e la sua freschezza. Piacevole la persistenza gustativa in fase di chiusura.

 

Greco di Tufo 2016 Cutizzi        92/100

Al naso è caratterizzato da sentori che ricordano le susine e le pere, con un fondo mentolato. Al palato si liberano note di mela, agrumi e nocciole tostate; nel finale emerge tutta la freschezza grazie ad una spalla acida e ad un sentore minerale.  È un vino diretto e lineare.

 

 

Mastroberardino

 

Fiano di Avellino 2016 Radici            91/100

Al naso rievoca sentori di fumo susseguiti da frutta estiva, matura, e miele in chiusura. Si completa al palato con un gusto di mela che evolve in sentori di fieno, per terminare con una nota agrumata. È un vino dotato di eleganza e vivacità esaltati dal tocco minerale.

 

 

Peppe Buio Winery

 

Fiano di Avellino 2017         90/100

Sentori di pietra bagnata, fumo e frutti tostati si sprigionano dal calice. Al palato predomina il sapore di noci e nocciole susseguito da un accenno di salvia. Una sfumatura minerale apporta freschezza e persistenza. Un vino dall’animo profondo.

 

Greco di Tufo 2017        92/100

Pesche, a pasta bianca, salvia e limoni inebriano l’olfatto con raffinatezza ed una ammaliante freschezza. I sentori agrumati predominano al palato accompagnati da una venatura di pesca, mentre, nel finale, emerge un sentore gessoso. È un vino fresco, persistente, elegante ed aromatico.

 

 

Quintodecimo

 

Greco di Tufo 2016  Giallo d’Arles        93/100

Sentori di fiori gialli, frutti estivi – in piena maturazione- ed una nota di macchia mediterranea, sono i tratti distintivi che si distinguono al naso. Un’albicocca cremosa irrompe al palato seguita da sapori di mela e zenzero. Una spina dorsale minerale completa il quadro trasmettendo la sensazione di un vino elegante e ben strutturato.

 

 

Rocca del Principe

 

Fiano di Avelino 2014 Tognano        92/100

Un aroma di fiori bianchi risveglia l’olfatto seguito da profumi di frutti estivi e petite pâtisserie. Al palato si dimostra variegato: pepe e zenzero lasciano spazio ad agrumi e mele per concludere con un tocco minerale. È un vino dotato di una buona freschezza con un corpo mediamente strutturato.

 

 

Tenuta Sarno 1860

 

Fiano di Avellino 2016        90/100

Al naso si evincono sentori di selce, fiori d’arancio ed un accenno di fiori gialli. In bocca è diretto: pera, mela e miele risvegliano le papille con un finale di nocciola. È un vino dalla struttura signorile, dotato di buon equilibrio e di una piacevole carica aromatica.

 

 

Torricino

 

Fiano di Avellino 2016        90/100

Un bouquet di fiori gialli rievoca il sentore di bracieri ardenti. Al palato, fin dal primo sorso, si avverte sapido con note di mela, limone e nocciole tostate a stimolare le papille. È un vino radioso e fresco merito di una bilanciata acidità.

 

 

Villa Raiano

 

Fiano di Avellino 2015 Alimata        94/100

Da un fondo fumoso emergono aromi di fiori d’acacia, erba fresca di rugiada ed intensi frutti estivi. In bocca è molto aromatico: pesca, mandarino, miele, ed una nota erbacea, questi sono i gusti che si identificano al primo sorso; termina con un accenno minerale che lascia presagire un sapore di nocciola tostata. È un vino elegante, ben strutturato, che trova nella raffinatezza il suo punto di forza.

 

Fiano di Avellino 2015 Ventidue        93/100

Al naso si identificano sentori di pietra bagnata, fiori gialli, frutti freschi maturi ed una nota mielosa. Un gusto travolgente di pera, mela e -nel finale- limoni trasmette la sensazione di un vino strutturato e persistente; termina con una gradevole sensazione minerale che apporta equilibrio.

 

Greco di Tufo 2015 Marotta        92/100

La macchia mediterranea, carica dei suoi profumi emblematici, si concentra nel bicchiere con accenni di agrumi e fiori bianchi. Un intenso mandarino ed una pera cremosa si alternano al palato dove un’acidità vibrante apporta la giusta dose di freschezza; in chiusura si riscopre anche una piacevole nota minerale. È un vino ottimamente bilanciato, con una fattura elegante.